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Tappeti

tappeto ericino

Manufatti nati dalla fantasia e dalla manualitA� di donne abili nella��intreccio di ritagli di stoffe multicolori. Un tempo, non molto lontano, in tutta Erice, delizioso borgo medioevale in provincia di Trapani, non vi era donna che non avesse in casa un telaio di legno, sorretto da quattro robuste assi cilindriche, per fare da sA? i tappeti. A? cosA� che A? nata la tradizione dei tappeti di Erice.

La tradizione. Prezioso fu la��influsso apportato dalla Grecia e dal Medio Oriente che, per mezzo dei traffici marittimi, permise alla Sicilia di specializzarsi nella lavorazione di manufatti pregiati. Verso la fine del XIII sec. cominciarono a svilupparsi i laboratori di produzione della lana e della tessitura della tela, diventando una vera e propria attivitA� commerciale il cui successo lasciA? il segno dal punto di vista culturale ed economico.

Le caratteristiche Le operazioni della tessitura sono molto complesse: occorre tendere su di un telaio una serie di fili paralleli detti ordito, i quali costituiscono la parte longitudinale di un tessuto. Attraverso i fili di ordito si fanno passare delle strisce di stoffa o fili di cotone detti trama. Per la realizzazione dei prodotti viene utilizzato del filo di cotone 100% per l’ordito e delle strisce di maglina di cotone per la trama. Dall’intreccio fra trama e ordito nascono prodotti utili e ricercati come tappeti, borse, arazzi, zerbini, ecc.

Chiamati ‘trappite‘ nel dialetto locale, si caratterizzano prima di tutto per l’estrema povertA� dei materiali: sul telaio, infatti, venivano intrecciati piccoli ritagli di stoffa, molto spesso semplici scarti di altre produzioni o scampoli riciclati, fino a completare il disegno prescelto. Proprio per questo si presentano all’occhio dell’acquirente con tante altre spiccate peculiaritA�: sono coloratissimi (i ritagli di tessuto non sempre erano disponibili in sfumature non contrastanti), hanno sovente il fondo nero (il colore piA? facile da trovare nei ritagli) e propongono di solito motivi geometrici, cioA? quelli che meglio si adattano alla scarsitA� di stoffe della medesima tinta. Erano insomma le artigiane ericine che, con la loro creativitA� e il loro buon gusto, riuscivano a trasformare qualche manciata di miseri scarti in veri e propri capolavori artistici. E quella stessa creativitA�, quello stesso buon gusto, si ritrovano ancora nei tappeti di Erice di produzione odierna, quelli che fanno bella mostra di sA? nelle botteghe artigiane del borgo.

Ma non si puA? concludere senza ricordare che l’arte della tessitura fa da secoli parte della cultura e della tradizione artigianale di Erice e si esprime non soltanto nella produzione di tappeti, ma anche in quella di borse, zaini e arazzi le cui caratteristiche ricalcano quelle dei celebri scendiletto.

Tradizione nella tradizione: in prossimitA� del Natale, a mettersi in mostra sono i presepi che caratterizzano EricA?Natale, appuntamento che va ad impreziosire le stradine della cittA� medievale portando in scena meraviglie come a�?Il Presepe tra i Tappeti Ericinia�? di Anna Savalli, un modo insolito di vedere riprodotta la scena della nativitA�.